Il sistema denominato “ECO-PNEUMORUBBER 10” consiste nella serie di varie rulliere che adducono all’unità di disgregazione degli elementi di gomma che possono essere pneumatici fuori uso (P.F.U.) oppure altre unità di gomma vulcanizzata o meno.
A monte di una cernita del materiale PFU o altra gomma , il materiale da disgregare viene posizionato sopra una rulliera di dimensioni e struttura adeguata a sopportare il peso di pneumatici per autocarro , soprannominati “TRUCK” o pneumatici normalmente utilizzati per autovettura, soprannominati “VETTURA”.
La differenza tra le due tipologie consiste unicamente nelle dimensioni che, nel caso dei TRUCK, variano da 19” sino a 22,5”, mentre nel caso dei VETTURA variano dai 12” fino ai 18÷20”.
Tutte le tipologie di pneumatico hanno in comune:
- Percentuale di gomma elevata;
- Percentuale di materiale metallico e/o corda tessile.
Il PFU (o altra gomma) caricato sulla rulliera e/o sul sistema di carico al disgregatore, arriva nella camera di disgregazione dove, a mezzo del sistema di disgregazione (vedi dis.1) composto a sua volta da un sistema ad iniezione e/o da una pistola ad alta pressione (1800÷2300 bars) ed elemento disgregante (H2O) utilizzando particolari angoli di incidenza (variabile da 0° sino a 20° rispetto all’asse Y), viene bombardato da migliaia di gocce d’acqua ad alta pressione che riescono a disgregare la gomma anche se vulcanizzata, lasciando libere da essa tutte le parti che non sono gommose e cioè lasciando sia la parte metallica che la parte tessile dove presente separata dalla gomma stessa.
Il sistema di disgregazione avviene mediante l’utilizzo di assi (X,Y,Z) meccanico/elettrici a comando elettronico e gestiti da software dedicato.
In caso di P.F.U di grosso spessore, il materiale gommoso passa attraverso un gruppo di traino motorizzato (vedi Dis. 4) adatto a lavorare in sinergia con gli assi motorizzati.
Per profili complessi come i PFU si utilizza un sistema simile a quello sopra indicato.
Basta modificare infatti l’impianto, utilizzando un sistema antropomorfo (vedi dis. 2-3) al posto degli assi meccanici che sostengono in ogni asse un sistema di disgregazione di dimensione adeguata alle quantità di gomma da distruggere. Il tutto viene racchiuso da un’area di protezione perimetrale, infatti la normativa macchine esistente prevede protezioni adeguate e vista l’importanza della pressione in gioco è determinante che nessun operatore si possa avvicinare al disgregatore durante il suo funzionamento. I PFU dopo essere stati disgregati e ridotti a granulo (secondo quanto impostato dal sistema di disgregazione), vengono raccolti da un dispositivo posto nella zona inferiore dell’area di disgregazione contenente acqua ed a mezzo di un dispositivo con tappeto adatto alla decantazione dei metalli più pesanti (parti metalliche) viene trasportato sino alla zona di deumidificazione. In questa zona (vedi dis. 2) il granulo di dimensioni volute viene convogliato in una camera di deumidificazione dove viene asportata, a mezzo di potenti aspiratori, la quantità di umidità residua rimasta a ridosso del granulo. Per effetto del peso la gomma rimane sul tappeto mentre le goccioline di acqua vengono aspirate ed espulse dalla camera.
Contemporaneamente viene emessa aria calda (55°-60°C) a mezzo di ventilatori con sufficiente portata di aria 150-250 m3/h ma con bassa prevalenza per evitare la sospensione nella camera di essiccazione del granulo stesso. La temperatura indicata è tale per evitare che la gomma si possa surriscaldare troppo. All’uscita della camera di deumidificazione la gomma lavata ed asciugata viene convogliata in un ulteriore nastro sollevatore che, con tappeto speciale antistatico, convoglierà il granulo verso una tramoggia di carico che, nella parte inferiore, convoglia il granulo ottenuto in un big-bag classico da circa 1,25 m³. Il big-bag è posizionato all’interno di una struttura movibile (vedi dis. 3) con la possibilità di ospitare 2-3 sacchi per permettere il continuo della produzione senza interrompere il ciclo per il cambio big-bag.
Dalla lavorazione del disgregatore abbiamo evinto che si separa la parte gommosa (a freddo e quindi senza esalazioni nocive per l’ambiente tipo diossina) dalle parti metalliche e/o tessili che verranno trasportate all’esterno della zona di disgregazione e raccolte in appositi contenitori dedicati.
Le parti metalliche saranno indirizzate ad enti preposti al riciclo e riutilizzo dello stesso.